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Investimento consapevole: il KIID
10/12/2015 - Marco Gentile
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Nel corso degli ultimi anni gli investitori hanno assistito ad un notevole incremento del grado di complessità dei prodotti disponibili sul mercato; un tentativo di risposta è stata l'introduzione del KIID.
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Nel corso degli ultimi anni gli investitori hanno assistito ad un notevole incremento del grado di complessità dei prodotti disponibili sul mercato per operazioni di investimento. Proprio per questo motivo, il concetto di trasparenza informativa è diventato uno tra le principali preoccupazioni dei regulators del settore: gli investitori dovrebbero essere messi nelle condizioni di poter prendere le decisioni in materia di investimenti il più possibile in maniera consapevole.

In tale contesto, al fine di consentire agli investitori una più agevole comprensione della natura e dei rischi connessi all'investimento in OICR (fondi e SICAV), con l'emanazione della Direttiva 2009/65/CE - ed il successivo Regolamento UE n. 583/2010 - è stato introdotto un ulteriore strumento, il "KIID" (Key Investor Information Document). Si tratta di un documento sintetico (che ha sostituito il prospetto semplificato) che deve recare le cosiddette "informazioni chiave" per l'investitore interessato ai prodotti di risparmio gestito.

La regolamentazione definisce precisi criteri per la stesura di questo documento, stabilendo, in particolare, che: 

  • le informazioni per gli investitori devono essere corrette, chiare e non fuorvianti; 
  • la lunghezza massima da rispettare è pari a due pagine; 
  • il documento deve essere suddiviso in cinque sezioni, di seguito analizzate.

 

  1. Obiettivi e politica di investimento: in questa prima sezione sono indicate le caratteristiche del fondo relativi agli obiettivi e alle strategie che saranno adottate per il loro perseguimento. In particolare, devono essere riportate le principali categorie di strumenti finanziari che possono essere oggetto di investimento, l'esistenza di un parametro di riferimento per la valutazione della gestione (il benchmark) e/o di un obiettivo specifico che viene perseguito, la politica di distribuzione dei proventi (fondo ad accumulazione o a distribuzione) ed altre informazioni al riguardo.
  2. Profilo di rischio e rendimento: questa sezione contiene un indicatore sintetico e una spiegazione dei rischi ai quali l’investitore si espone. Per quanto riguarda l'indicatore, esso esprime, su una scala da 1 a 7 (in ordine crescente di rischio), la categoria rischio/rendimento del prodotto. L'idea che vuole essere fornita agli investitori è che se si desidera ottenere un maggior rendimento, si deve essere disposti ad accettare un livello di rischio più alto. E' obbligatorio indicare nel KIID che la categoria di appartenenza potrebbe cambiare nel tempo e che l'appartenenza a quella più bassa (valore 1) non è sinonimo di investimento privo di rischio.
  3. Spese: la presentazione delle commissioni deve essere fatta sotto forma di tabella; in particolare, per quel che concerne le spese di sottoscrizione e di rimborso (se presenti), va indicata la percentuale massima. Di importante rilevanza la voce "spese correnti", che riassume in unico valore tutte le spese annuali e gli altri pagamenti prelevati dal fondo; da sottolineare che il valore fa riferimento alle spese dell'anno precedente e che, quindi, potrebbe ammontare ad un importo differente per l'anno in corso.
  4. Risultati ottenuti nel passato: questa informazione viene offerta tramite l'utilizzo di un diagramma a barre che comprende il rendimento del fondo negli ultimi 10 anni (nel caso in cui il fondo abbia una serie storica inferiore, saranno presentati solo quelli relativi agli anni disponibili)). Nel caso in cui il fondo dichiari nella sezione "Obiettivi e politica di investimento" che l'andamento sarà confrontato con quello di un benchmark appropriato, i risultati dovranno essere paragonati con quelli dell'indice.
  5. Informazioni pratiche e rimandi: nella quinta ed ultima sezione le società devono indicare informazioni che interessano gli investitori di tutti gli Stati Membri nei quali il fondo è commercializzato; a titolo di esempio il nome della Banca depositaria e dove e come ottenere ulteriori informazioni in merito al fondo.

 

Chiarezza e trasparenza delle informazioni contenute nel KIID sono elementi imprescindibili visto che si tratta dell'unico documento di cui è prevista la consegna obbligatoria al cliente.

Quantalys dà la possibilità ai propri utenti di scaricare, per ogni fondo, sia il KIID, sia il prospetto informativo (documento - la cui consegna è obbligatoria se richiesto dal cliente - che spiega in maniera molto più esaustiva tutte le caratteristiche del fondo), offrendo in questo modo accesso al più ampio spettro possibile di informazioni a disposizione, al fine di consentire ai clienti di approcciare il mondo del risparmio gestito in maniera consapevole.

 


Marco Gentile è consulente per Quantalys Italia.

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